Baldissar S.p.A. è Sophos Gold Partner ed è già operativa con Sophos Fusion, la nuova architettura con cui Sophos ha riunito in un solo sistema tutte le proprie soluzioni di sicurezza. Pertanto, le aziende che seguiamo possono contare sul livello più alto di supporto del produttore, su una piattaforma che è appena diventata molto più integrata di prima.
I numeri
Il Rapporto Clusit conta 507 attacchi gravi in Italia nel 2025, contro i 357 dell’anno precedente: il 42% in più in dodici mesi. L’Italia pesa per circa il 9,6% degli incidenti registrati nel mondo, una quota ben superiore al peso della sua economia.
Ma il dato che dovrebbe interessare di più chi guida un’impresa arriva dal Cyber Index PMI, la ricerca di Confindustria e Generali realizzata con il Politecnico di Milano in partnership con l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN): negli ultimi tre anni quasi una PMI italiana su quattro ha subito una violazione informatica. Nella rilevazione precedente lo stesso dato era tre volte più basso.
Non è un caso, ed è anche il motivo per cui ragionare per settori serve a poco. Una quota crescente degli attacchi non sceglie la vittima: Clusit classifica come campagne verso “bersagli multipli” il 23% degli incidenti, in crescita del 96% in un anno. Sono operazioni automatizzate che colpiscono chiunque sia raggiungibile (un servizio esposto, una credenziale riutilizzata, un allegato aperto). La variabile non è legata al codice ATECO, ma a quanto tempo passa tra l’ingresso e il momento in cui qualcuno se ne accorge.
Ed è esattamente lì che le aziende di medie dimensioni pagano il conto più alto. Non perché abbiano meno difese, ma perché spesso non hanno nessuno che le protegga H24.
La NIS2 riguarda anche chi non vi rientra direttamente
Molte aziende con cui parliamo hanno verificato di non essere tra i soggetti essenziali o importanti individuati dalla NIS2 e hanno archiviato il tema. È una lettura comprensibile, ma incompleta: la direttiva chiede a chi vi rientra di governare anche il rischio della propria catena di fornitura. In sostanza, l’obbligo non si ferma al perimetro aziendale, si trasmette ai fornitori.
Il risultato si vede già nei questionari di qualifica. Lo rileva lo stesso Cyber Index PMI: grandi imprese e pubbliche amministrazioni stanno inserendo requisiti di sicurezza informatica nei processi di selezione dei fornitori, e chi non è in grado di garantire standard minimi rischia di restare fuori dalle filiere. Per molte aziende la NIS2 non arriverà sotto forma di sanzione, ma di gara persa.
La differenza la fa il poter dimostrare come sono configurati i prodotti e servizi adottati a livello sicurezza informatica, chi li sorveglia e che cosa è successo l’ultima volta che è scattato un allarme.
Cosa vuol dire essere Sophos Gold Partner
Secondo il Partner Locator di Sophos, a ottobre 2026 in Friuli-Venezia Giulia risultano tre partner di livello Gold. Baldissar è uno di questi.
Non è un livello che “si acquista”: si raggiunge grazie a tecnici certificati e attraverso la continuità dei risultati. Il programma partner Sophos, infatti, segue un modello a punti e la soglia per il livello Gold è stata alzata. Essere seguiti da un Gold Partner significa avere accesso diretto al supporto tecnico di livello superiore: quando qualcosa non va, i nostri clienti non sono in coda insieme a tutti gli altri.
Un sistema, non un insieme di prodotti
Con Sophos Fusion tutte le soluzioni Sophos convergono in un’unica architettura: firewall, endpoint, posta elettronica, identità e rete non lavorano per conto proprio ma condividono gli stessi dati. Un segnale debole raccolto su un portatile può far scattare una regola sul firewall, senza che nessuno debba correlare a mano quello che dicono due console diverse.
Sopra questa architettura lavora il servizio MDR: un centro operativo Sophos che analizza gli eventi 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e interviene per contenere un attacco in corso. È la risposta al problema evidenziato sopra (il tempo che interccore tra l’ingresso e l’accorgersene). Un sistema che difficilmente un’azienda di medie dimensioni riesce a costruire in casa.
Quello che non cambia è il metodo Baldissar: non esiste una configurazione standard che vada bene per tutte le aziende. Cambiano i processi, i turni, i macchinari, le regole, chi accede a che cosa e da dove. Il nostro lavoro è partire da come l’azienda funziona concretamente per poi costruirci la protezione, non il contrario.
Abbiamo raccolto in una pagina dedicata l’architettura Sophos Fusion, i servizi gestiti e il modo in cui affrontiamo un progetto di sicurezza: Sophos per la vostra azienda.
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