Sistemi di videoconferenza

Per collegamenti con altre sedi, clienti e fornitori

Una call riuscita non dipende dalla piattaforma, ma da telecamera, audio e condivisione scelti per quella stanza. Progettiamo il sistema sulla sala che avete, lo installiamo e vi facciamo anche la formazione iniziale sull'utilizzo.

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Sala riunioni con sistema di videoconferenza integrato: monitor, telecamera e audio
Di cosa è fatto

I quattro componenti di un sistema

Dopo il sopralluogo valutiamo assieme qual è la soluzione più adatta.

Telecamera

Farsi vedere

Deve inquadrare chi parla e tenerlo riconoscibile anche da fondo tavolo.

Audio

Farsi sentire

È la parte che decide se la riunione funziona. Microfoni e altoparlanti vanno dimensionati sul tavolo, non sullo schermo.

Condivisione

Mettere qualcosa a schermo

Il momento in cui si perdono cinque minuti: adattatori che mancano, cavi che non entrano, ospiti esterni che non riescono a collegarsi. Si risolve una volta sola, con un sistema wireless che funziona per tutti.

Tutto in uno

Quando basta un apparecchio

Nelle sale piccole e medie telecamera, microfoni e altoparlanti stanno in una barra sola sotto lo schermo. Un cavo, nessun PC da accendere, la riunione parte dal pannello sul tavolo.

Come lo dimensioniamo

Cosa installiamo, sala per sala

Quattro situazioni che ci capitano di continuo, e cosa ci mettiamo dentro.

4–6 persone

Sala piccola

Una barra video all-in-one sotto lo schermo copre telecamera e audio e basta aggiungere la condivisione wireless.

8–12 persone

Sala riunioni

Il formato più comune. Serve una telecamera che segua chi parla e un audio capace di coprire tutta la lunghezza del tavolo, spesso con due unità invece di una. Qui la differenza fra un impianto progettato e uno comprato a scatola chiusa si nota subito.

Oltre 15 persone

Sala grande e formazione

Consiglio, assemblea, corsi. Il microfono sul tavolo non regge più la distanza e si passa ai sistemi a soffitto, con zone audio separate e una telecamera che gestisce l'inquadratura da sola. È l'ambito in cui il sopralluogo non è una formalità: contano altezza del soffitto, riverbero e dove si siede chi parla.

Una persona

Postazione singola

Chi fa call tutto il giorno dalla propria scrivania o chi lavora da casa. Speaker, cuffie professionali e una telecamera valida.

La domanda tipica

Funziona con Teams, Zoom e Meet?

Sì. I dispositivi che installiamo funzionano con tutte le principali piattaforme, ma alcuni sono anche certificati: significa che il produttore della piattaforma li ha testati e ne garantisce il funzionamento, con i comandi di sala che rispondono prontamente e gli aggiornamenti sempre disponibili.

Fra quelli che installiamo più spesso, la telecamera Jabra PanaCast 20 e lo speakerphone Jabra Speak2 75 sono certificati per Microsoft Teams, Zoom e Google Meet.

Microsoft TeamsZoomGoogle Meet
Con chi lavoriamo

I marchi e a cosa servono

Non siamo monomarca per scelta: ogni pezzo della sala ha un produttore che lo fa meglio degli altri.

Barco

Barco — la condivisione

Il ClickShare CX20 è il modo più semplice di proiettare un portatile sullo schermo: si collega il pulsante o si apre l'app e si è a pieno schermo in pochi secondi. Funziona anche per i visitatori esterni (aspetto fondamentale).

Huddly

Huddly — le telecamere

La L1 riconosce chi è in sala e corregge l'inquadratura da sola, senza che nessuno tocchi niente. Ha senso dalle sale medie in su, dove un grandangolo fisso lascia le persone lontane e minuscole.

Jabra

Jabra — audio e postazioni singole

Dove serve un dispositivo che si accende e funziona. Lo Speak2 75 ha un anello luminoso che dice se la voce sta arrivando bene, dettaglio banale che risolve metà dei problemi di una call. La PanaCast 20 è la telecamera 4K con zoom automatico per scrivania e sale piccole.

Yamaha

Yamaha — l'audio delle sale grandi

Quando il tavolo è lungo e la stanza alta si passa a Yamaha: lo YVC-1000 separa microfoni e altoparlanti per coprire distanze che un dispositivo unico non copre, e i sistemi ADECIA portano i microfoni a soffitto, togliendo di mezzo il problema di chi siede in fondo e non si sente.

Poly HP

Poly HP — il tutto in uno

Lo Studio X52 mette telecamera, microfoni e altoparlanti in un apparecchio solo sotto lo schermo: un cavo, nessun PC da accendere, si avvia la riunione dal pannello. Il TC10 è il pannello di controllo, e fuori dalla porta diventa anche il display di prenotazione della sala.

Fuori porta

E la sala, chi se la prende?

Il pannello Poly HP TC10 all'ingresso mostra se la sala è libera, chi l'ha prenotata e fino a che ora, e permette di occuparla al volo. Si collega al calendario aziendale, quindi la prenotazione resta dove la gente la fa già, in Outlook. Serve quando le sale sono poche e contese: nessuno irrompe più in una riunione già iniziata perché «pensavo fosse libera».

Pannello Poly HP TC10 per la prenotazione delle sale installato all'ingresso di una sala riunioni
La parte che si vede

Il Monitor su cui finisce tutto

Il sistema di videoconferenza lavora attorno a un monitor. Se la sala serve anche a scrivere, annotare progetti e lavorare in gruppo, la scelta cade su un monitor interattivo: Samsung Flip o MAXHUB, da 55 fino a 85 pollici.

Vedi i monitor interattivi →
Monitor interattivo Samsung Flip per sale riunioni

Un sopralluogo veloce ma fondamentale

Un sistema di videoconferenza si dimensiona stando dentro la stanza: quanto è lungo il tavolo, quanti ci si siedono davvero, da dove arriva la luce, quanto rimbomba. Veniamo a vedere, poi vi diciamo cosa serve e cosa no.

Fissiamo un sopralluogo oppure scrivete a marketing@baldissar.it