Per collegamenti con altre sedi, clienti e fornitori
Una call riuscita non dipende dalla piattaforma, ma da telecamera, audio e condivisione scelti per quella stanza. Progettiamo il sistema sulla sala che avete, lo installiamo e vi facciamo anche la formazione iniziale sull'utilizzo.
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I quattro componenti di un sistema
Dopo il sopralluogo valutiamo assieme qual è la soluzione più adatta.
Farsi vedere
Deve inquadrare chi parla e tenerlo riconoscibile anche da fondo tavolo.
Farsi sentire
È la parte che decide se la riunione funziona. Microfoni e altoparlanti vanno dimensionati sul tavolo, non sullo schermo.
Mettere qualcosa a schermo
Il momento in cui si perdono cinque minuti: adattatori che mancano, cavi che non entrano, ospiti esterni che non riescono a collegarsi. Si risolve una volta sola, con un sistema wireless che funziona per tutti.
Quando basta un apparecchio
Nelle sale piccole e medie telecamera, microfoni e altoparlanti stanno in una barra sola sotto lo schermo. Un cavo, nessun PC da accendere, la riunione parte dal pannello sul tavolo.
Cosa installiamo, sala per sala
Quattro situazioni che ci capitano spesso e cosa scegliamo normalmente.
Sala piccola
Una barra video all-in-one sotto lo schermo copre telecamera e audio e basta aggiungere la condivisione wireless.
Sala riunioni
Il formato più comune. Serve una telecamera che segua chi parla e un audio capace di coprire tutta la lunghezza del tavolo, spesso con due unità invece di una. Qui la differenza fra un impianto progettato e uno comprato a scatola chiusa si nota subito.
Sala grande e formazione
Consiglio, assemblea, corsi. Il microfono sul tavolo non regge più la distanza e si passa ai sistemi a soffitto, con zone audio separate e una telecamera che gestisce l'inquadratura da sola. È l'ambito in cui il sopralluogo non è una formalità: contano altezza del soffitto, riverbero e dove si siede chi parla.
Postazione singola
Chi fa call tutto il giorno dalla propria scrivania o chi lavora da casa. Speaker, cuffie professionali e una telecamera valida.
Gli apparecchi, montati e accesi
Quello che trovate qui sopra descritto a parole è installato e funzionante in sede, dove potete provarlo prima di decidere.
Funziona con Teams, Zoom e Meet?
Sì. I dispositivi che installiamo funzionano con tutte le principali piattaforme, ma alcuni sono anche certificati: significa che il produttore della piattaforma li ha testati e ne garantisce il funzionamento, con i comandi di sala che rispondono prontamente e gli aggiornamenti sempre disponibili.
Fra quelli che installiamo più spesso, la telecamera Jabra PanaCast 20 e lo speakerphone Jabra Speak2 75 sono certificati per Microsoft Teams, Zoom e Google Meet.
I marchi e a cosa servono
Non siamo monomarca per scelta: ogni pezzo della sala ha un produttore che lo fa meglio degli altri.
Barco — la condivisione
Il ClickShare CX20 è il modo più semplice di proiettare un portatile sullo schermo: si collega il pulsante o si apre l'app e si è a pieno schermo in pochi secondi. Funziona anche per i visitatori esterni (aspetto fondamentale).
Huddly — le telecamere
La L1 riconosce chi è in sala e corregge l'inquadratura da sola, senza che nessuno tocchi niente. Ha senso dalle sale medie in su, dove un grandangolo fisso lascia le persone lontane e minuscole.
Jabra — audio e postazioni singole
Dove serve un dispositivo che si accende e funziona. Lo Speak2 75 ha un anello luminoso che dice se la voce sta arrivando bene, dettaglio banale che risolve metà dei problemi di una call. La PanaCast 20 è la telecamera 4K con zoom automatico per scrivania e sale piccole.
Yamaha — l'audio delle sale grandi
Quando il tavolo è lungo e la stanza alta si passa a Yamaha: lo YVC-1000 separa microfoni e altoparlanti per coprire distanze che un dispositivo unico non copre, e i sistemi ADECIA portano i microfoni a soffitto, togliendo di mezzo il problema di chi siede in fondo e non si sente.
Poly HP — il tutto in uno
Lo Studio X52 mette telecamera, microfoni e altoparlanti in un apparecchio solo sotto lo schermo: un cavo, nessun PC da accendere, si avvia la riunione dal pannello. Il TC10 è il pannello di controllo, e fuori dalla porta diventa anche il display di prenotazione della sala.
E la sala, chi se la prende?
Il pannello Poly HP TC10 all'ingresso mostra se la sala è libera, chi l'ha prenotata e fino a che ora, e permette di occuparla al volo. Si collega al calendario aziendale, quindi la prenotazione resta dove la gente la fa già, in Outlook. Serve quando le sale sono poche e contese: nessuno irrompe più in una riunione già iniziata perché «pensavo fosse libera».
Il Monitor su cui finisce tutto
Il sistema di videoconferenza lavora attorno a un monitor. Se la sala serve anche a scrivere, annotare progetti e lavorare in gruppo, la scelta cade su un monitor interattivo: Samsung Flip o MAXHUB, da 55 fino a 85 pollici.
Vedi i monitor interattivi →
Un sopralluogo veloce ma fondamentale
Un sistema di videoconferenza si dimensiona stando dentro la stanza: quanto è lungo il tavolo, quanti ci si siedono davvero, da dove arriva la luce, quanto rimbomba. Veniamo a vedere, poi vi diciamo cosa serve e cosa no.
Fissiamo un sopralluogo oppure scrivete a marketing@baldissar.it